Avrebbe imbastito una lotta senza quartiere alle dipendenti del Cup dell’ospedale San Pio di Castellaneta, colpevoli, a suo dire, dei disservizi ospedalieri. In particolare, delle lunghe liste di attesa. Il protagonista è un esponente del Tribunale del malato, che anche nella mattina di oggi sarebbe andato in ospedale e avrebbe iniziato ad inveire nei confronti delle lavoratrici. Accusate di chiudere in anticipo gli sportelli, come l’uomo aveva già riferito in una segnalazione inviata ai responsabili della Asl. Ma nella mattina di oggi c’è stato di più: il diverbio è stato talmente tanto acceso che una delle dipendenti aggredite verbalmente ha dovuto ricorrere alle cure del personale del pronto soccorso, intervenuto dopo che la donna ha accusato un malore.
"Accade ormai con cadenza sistemica", riferisce Simona Laliscia, del Coordinamento sanità privata di Usb di Taranto. "Si reca al Cup dell’ospedale San Pio di Castellaneta e, davanti agli altri utenti, aggredisce verbalmente le operatrici, attribuendo loro la responsabilità dei disservizi e arrivando ad accusarle di chiudere anticipatamente gli sportelli. Oggi – continua – l’ultimo episodio ha generato un forte stato di apprensione in una operatrice che ha accusato un malore tanto da dover fare ricorso alle cure del pronto soccorso. La cosa che rende il tutto ancor più incomprensibile – aggiunge – è che dovrebbe sapere che, tra le vittime di un sistema sanitario non efficiente, ci sono anche i lavoratori che fanno di tutto per coprire, per quello che è possibile, le carenze legate a numeri insufficienti di unità lavorative a fronte di una quantità di lavoro considerevole e soprattutto di moltissimi utenti".







