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Maddalena Mongiò

Due donne in attesa al Pronto soccorso si sono scagliate contro il personale. Una giovane infermiera è stata colpita con un forte schiaffo al volto, riportando una prognosi di dieci giorni

Lunedì 01 Giugno 2026, 07:22

Il Pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce è ormai una polveriera, un imbuto in cui si scaricano quotidianamente le inefficienze del sistema sanitario regionale e territoriale. L’ennesimo episodio di violenza si è consumato venerdì notte ed è solo la punta dell’iceberg di una situazione che ha ampiamente superato la soglia della tollerabilità. I medici, esasperati da turni massacranti e rischi, sono pronti alla mobilitazione: Raffaele Gaudio dirigente nazionale della Fismu ha preannunciato il prossimo stato di agitazione, paventando lo sciopero e la sospensione delle attività non strettamente legate all’emergenza.