«A Lecce è molto più facile rendersi conto delle irregolarità, perché i posti in cui trovare passeggeri sono sempre quelli. La cosa più grave è che sono anni che facciamo segnalazioni, ma non cambia niente». Vito Taccogna, tassista e responsabile del coordinamento InTaxi Lecce, indica la stazione ferroviaria, il City Terminal e la fermata della Camera di commercio da cui parte il Salento in Bus come i punti in cui il fenomeno dell’abusivismo si manifesta con maggiore frequenza. fenomeno che esplode nella stagione estiva con l’assalto dei turisti.
E sulla risposta delle istituzioni aggiunge: «Tutti gli organi coinvolti sono a conoscenza di questa situazione, ma nessuno ha fatto un’operazione congiunta di verifica, magari con un cliente civetta».
La protesta arriva stamattina all’hub taxi della stazione. A promuovere il sit-in sono Fit Cisl Puglia e Fit Cisl Lecce, che riportano al centro dell’attenzione il tema dell’abusivismo nel trasporto pubblico non di linea e chiedono un’accelerazione nelle attività di controllo e nelle sanzioni. La mobilitazione nasce da una questione che il sindacato segue da tempo e che nell’ultimo anno è arrivata anche al tavolo tecnico permanente istituito in prefettura.








