Uno studio coordinato dall'Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibba), in collaborazione con ricercatori dell’Università di Firenze, ha confermato che una dieta pesco-vegetariana – ricca di pesce, verdure e alimenti di origine vegetale- se associata all'acido acetilsalicilico (aspirina), migliora la salute intestinale e svolge un’azione preventiva rispetto all’insorgenza di processi infiammatori anche potenzialmente legati allo sviluppo di tumori del colon-retto, ad oggi la seconda causa di morte per cancro nel mondo (IARC, 20221).

La ricerca, pubblicata sulla rivista “Scientific Reports”, prosegue un filone di ricerca già intrapreso da anni presso l’Istituto, che aveva già evidenziato come il microbiota intestinale sia uno dei principali mediatori degli effetti della dieta sul rischio di sviluppare il tumore del colon-retto. L’attuale studio, oltre a confermare il ruolo centrale dell'alimentazione nel modulare le comunità microbiche dell’intestino, e lo sviluppo di cancro colorettale, evidenzia anche l’effetto combinato di dieta e trattamento farmacologico (aspirina). In particolare, sono stati analizzati gli effetti di una dieta pesco-vegetariana in modelli animali geneticamente predisposti allo sviluppo del tumore del colon-retto: i risultati mostrano che l’adozione di questo tipo di dieta riduce in modo significativo la formazione di tumori intestinali a livello del colon-retto, parallelamente ai cambiamenti del microbiota intestinale, fenomeno ancora più marcato quando la dieta viene associata all'acido acetilsalicilico (aspirina), farmaco già noto per le sue proprietà antinfiammatorie e preventive nei confronti di diverse patologie croniche.