Non soltanto l'età e l'orologio biologico: anche la dieta e le abitudini alimentari possono influire sulla salute riproduttiva e sulle possibilità di concepimento. A confermarlo è la prima revisione sistematica della letteratura scientifica internazionale su dieta e Procreazione medicalmente assistita (Pma) coordinata dalla Società italiana di fertilità e sterilità e medicina della riproduzione (Sifes-Mr) e pubblicata sulla rivista scientifica Reproductive BioMedicine Online (Rbmo).
Il messaggio che emerge è chiaro: la salute riproduttiva è strettamente legata alla salute generale. Lo ribadisce un altro recente studio, pubblicato sulla rivista Microorganisms, che ha rilevato differenze nel microbiota intestinale tra donne con ripetuti fallimenti di impianto e donne fertili.
L'analisi condotta dal gruppo di ricerca Sifes evidenzia come l'adesione a modelli sani (come la Dieta Mediterranea o la Pro-Fertility Diet) migliori i tassi di successo dei trattamenti, mentre regimi ricchi di cibi ultra-processati e zuccheri semplici inneschino processi infiammatori dannosi. Tra i dati messi in evidenza nello studio: l'importanza dei cereali integrali e del pesce e l'uso mirato di probiotici e micronutrienti specifici per trattare la disbiosi intestinale sostituisce l'efficacia delle diete restrittive.









