Il termometro segna cifre da bollino rosso, il caldo soffoca, ma per centinaia di cittadini di Villafranca Tirrena il condizionatore o un semplice ventilatore sono diventati quasi un lusso. Nel pieno di un'ondata di calore che sta flagellando la Sicilia, il comune tirrenico si ritrova a fare i conti con un incubo a puntate: blackout elettrici a catena che lasciano al buio e al caldo interi quartieri.La fotografia scattata nelle ultime ore dai monitor di E-Distribuzione (il braccio aziendale di Enel che gestisce la rete) parla chiaro: oltre 145 utenze simultaneamente staccate, con tutto ciò che ne consegue. Perché dietro quei numeri e quei contatori spenti ci sono anziani soli, neonati, malati costretti a patire temperature estreme dentro le proprie abitazioni senza neanche la possibilità di conservare farmaci o generi alimentari in frigorifero.La luce che va e viene

A fare infuriare i residenti – che hanno deciso di denunciare e segnalarci la situazione – non è soltanto il disservizio in sé, ma il surreale e grottesco copione che si ripete da ormai una settimana. Si verifica il blackout e scatta la pioggia di segnalazioni al call center. Arrivano i tecnici di Enel sul posto per effettuare l'intervento. La corrente elettrica riprende a funzionare per qualche ora. Il giorno dopo, puntuale come un'orologio svizzero, la rete cede di nuovo e le luci si spengono di nuovo."È mai possibile - si chiede una residente - che nel 2026 un colosso dell'energia non sia in grado di reggere i picchi di carico previsti durante le stagioni estive? Di fronte all'esasperazione della cittadinanza e al ripetersi quotidiano dell'emergenza, anche l'amministrazione comunale di Villafranca Tirrena ha dovuto alzare la voce, formalizzando una dura diffida nei confronti di Enel. Un atto dovuto di fronte a quello che non è più solo un disagio e la responsabilità non può essere scaricata sul meteo.