La seconda ondata di calore di quest’estate si è portata dietro ancora una volta una lunga scia di interruzioni improvvise della fornitura di energia elettrica, con blackout disseminati in tutta Italia a macchia di leopardo. Dove il caldo si fa più intenso, la richiesta di energia per i condizionatori esplode, e il sovraccarico della rete arriva puntuale.
Gli ultimi casi sono stati a Palermo, dove il consigliere comunale Natale Puma ha detto di aver diffidato la società che gestisce la rete. O in Sardegna, dove l’associazione di consumatori Adiconsum ha denunciato sospensioni della fornitura fino a 24 ore. E anche a Roma, dove si susseguono le segnalazioni.
A Borghesiana, zona a sud est della capitale, il Comitato di quartiere lamenta interruzioni a catena da oltre una settimana. Ma, a partire da lunedì 21, «la situazione è precipitata in un attimo, trasformandosi in un appuntamento fisso e drammatico. Non parliamo di brevi sbalzi di tensione, ma di una vera e propria interruzione programmata e forzata del servizio che si ripete senza sosta da oltre 72 ore», spiega a Domani Giuseppe Imbesi, presidente del Comitato. La vita in quartiere si è praticamente bloccata. «Quando manca la luce, anche i telefoni cellulari perdono la linea».










