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Redazione Milano
Il fatto a giugno 2022. Dopo quasi 4 anni e due richieste di archiviazione, pochi mesi fa si è arrivati all'iscrizione nel registro degli indagati di una dottoressa e di sei poliziotti
Passeranno per una nuova consulenza medico legale le indagini, avocate e riaperte lo scorso marzo dalla Procura generale di Milano, sul caso di Igor Squeo, 33enne morto il 12 giugno 2022 durante un intervento della polizia nel suo appartamento. Inchiesta che pochi mesi fa ha portato, dopo quasi quattro anni e due richieste di archiviazione da parte della Procura, all'iscrizione nel registro degli indagati di un medico e di sei poliziotti, di cui quattro per omicidio preterintenzionale e due per falso ideologico. Un caso che ha alcuni punti in comune con quello di Abderrahim Fakir, morto a Bologna il 20 luglio dopo un intervento della polizia.
Sulla base della nuova accusa, i quattro agenti, in particolare, avrebbero «cagionato» la morte con la «impropria contenzione» del giovane, mentre altri due poliziotti come «copertura» avrebbero falsificato «la annotazione dell'intervento». Ipotesi in linea con quella della legale dei familiari del 33enne, l'avvocata Ilaria Urzini, che aveva evidenziato che la morte poteva essere stata causata «da asfissia posizionale determinata dall'impropria contenzione fisica».








