di
Rinaldo Frignani
La trentenne trovata il 13 luglio sull'asfalto. Inizialmente si era pensato fosse volata da una impalcatura
È un giallo la morte della ragazza di trent’anni, Dafne R., precipitata la notte del 13 luglio scorso dal terrazzo condominiale di una delle torri di via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca. Il corpo è stato trovato all’alba da alcuni passanti ai piedi del ponteggio che circonda l’edificio per lavori di ristrutturazione della facciata. Le indagini della polizia stanno concentrando in particolare su un amico della vittima, sembra un nordafricano, che frequentava la sua abitazione all’interno dello stabile.
Non è chiaro al momento se la giovane sia caduta per cause accidentali oppure perché inseguita da qualcuno, o addirittura spinta da una persona mentre si trovava sul terrazzo, che sembra essere frequentato di notte. Gli accertamenti della polizia, coordinati dalla procura con il pm Francesco Saverio Musolino, sono diretti proprio in queste ore a capire se la trentenne sia rimasto vittima di un omicidio oppure se, come ipotizzato momento, sia caduta accidentalmente dalla terrazza sopra il ponteggio. Anche perché in un primo momento si era pensato che la giovane fosse precipitata dall’impalcatura. Risposte potrebbero arrivare dei risultati degli esami autoptici effettuati nei giorni scorsi mentre gli investigatori avrebbero sentito alcune persone, fra amici e conoscenti della ragazza, per ricostruire le sue ultime ore proprio in quella giornata. L’appartamento della vittima è stato ispezionato e potrebbero essere stati acquisiti elementi utili per le indagini.









