“Venticinque anni fa decideva la politica, con la globalizzazione cambia tutto. Incomincia a decidere la finanza. I super ricchi sono tutti proprietari dei social media. Donald Trump ha rotto con Elon Musk, ma non ha tagliato i ponti con lui, perché non può permetterselo. È cambiato tutto, la democrazia conta molto meno”. A sottolinearlo è Peter Gomez, direttore del Fattoquotidiano.it e di Millennium e condirettore del Fatto Quotidiano, nel corso della presentazione, moderata da Amedeo Ciaccheri (presidente dell’VIII municipio di Roma) alla Villetta Social Lab a Garbatella, del numero del mensile Millennium che ricostruisce le violenza di Genova e gli effetti della globalizzazione.

Sono passati venticinque anni dall’irruzione della polizia nella scuola Diaz, centro stampa e dormitorio per il Genoa Social Forum, dalla morte di Carlo Giuliani, ucciso da un colpo di pistola esploso dal carabiniere Mario Placanica, dalla ‘macelleria messicana’ della scuola Diaz e dalle torture nella caserma Bolzaneto. “È stata un’occasione persa per cambiare la sinistra in questo Paese. A Napoli c’era D’Alema, De Gennaro l’hanno nominato Amato e poi Monti, quindi dentro questo schema potevamo fare meglio e di più e invece ci fu un isolamento di quel movimento, con la diffidenza di partiti e sindacati, tranne Rifondazione comunista di Fausto Bertinotti”, ha ricostruito Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale.