(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Intesa-Unipol su Mps, oppure Banca Monte Paschi Siena con Banco Bpm e i francesi di Agricole dentro nel capitale, o fuori. E poi il dialogo tra Siena e Trieste, il destino del 13% di Generali , quello in bilico di Mediobanca , la divisione a metà degli sportelli del Monte e Unicredit ormai da tanto alla finestra in Italia. L’incastro infinito del puzzle bancario, che nelle ultime ore vede una moltiplicazione di ipotesi più o meno suggestive, entrerà nel vivo già nelle prossime ore con la trimestrale di piazza Gae Aulenti. E intanto la corsa dei titoli a Piazza Affari non si ferma: Unipol (da inizio giugno +29%), Rocca Salimbeni intorno a +30% in meno di due mesi, salgono anche UniCredit e Ca’ de Sass, Generali e Bper Banca con la sola Piazza Meda più prudente sulla parità (+19% da giugno).

Il 23 luglio, come detto, si entra però nel periodo clou: più che ai conti dell’istituto di Orcel, ormai in crescita no stop trimestre su trimestre, gli operatori si attendono messaggi su eventuali mosse in Italia dopo la riuscita scalata alla tedesca Commerz. Il tempo stringe anche per Luigi Lovaglio e Giuseppe Castagna che hanno ormai una finestra temporale di poche settimane per poter presentare un eventuale progetto di fusione tra Bpm ed il Monte prima che l’Opas di Intesa Sanpaolo renda impraticabile, di fatto, qualsiasi scenario alternativo.