1) Sono un appassionato e profondo conoscitore di vini pregiati e da ormai qualche anno effettuo vendite tramite siti internet come eBay o Catawiki, attraverso i quali, peraltro, qualche volta acquisto anche delle bottiglie da rivendere. Sono tenuto a dichiarare qualcosa al Fisco?
Un rapporto Eurispes dell’anno scorso ha acceso i riflettori su una pratica diffusa tra gli italiani: usare il web per fare impresa a tutti gli effetti, senza però dichiarare nulla al Fisco e, soprattutto, senza versare tasse. Il meccanismo funziona così: ci si registra sulle piattaforme come semplici venditori occasionali, quando in realtà si sta portando avanti una vera attività di rivendita professionale.
La soglia
Superata una certa soglia di transazioni e/o importi, però, non si può più parlare di venditore occasionale: si diventa a tutti gli effetti un professionista, tenuto a versare le imposte sui guadagni realizzati e a porre in essere tutti gli adempimenti previsti.
Solo chi vende davvero in modo saltuario, senza alcuna organizzazione imprenditoriale alle spalle, rientra nella categoria degli occasionali. È il caso, per fare un esempio, di chi mette in vendita lo scooter o l’auto usata (non da collezione) o un altro oggetto personale: un’operazione che per sua natura non ha nulla di professionale né richiede una struttura organizzata e quindi non può essere assoggettata a tassazione.







