La maratoneta Li Meizhen ha completato la gara nonostante l'arrivo improvviso delle mestruazioni tagliando il traguardo con il sangue sulle gambe. Un'impresa che abbatte i tabù erompe lo stigma sul ciclo nello sport ma la sua forza non deve sminuire chi soffre di dolori invalidanti
@megumichocoryy/X
Sul tracciato della Hengshui Lake Marathon, la venticinquenne di Fujian Li Meizhen ha firmato una pagina di sport destinata a rimanere impressa nella memoria collettiva non tanto per la sua prestazione quanto per l’importanza che questo gesto ha avuto. Giunta circa al trentaquattresimo chilometro di gara, quando mancavano soltanto otto chilometri all’arrivo, l’atleta è stata colta dall’improvviso e inaspettato avvio del ciclo mestruale.
Senza protezioni a disposizione e con il sangue che le rigava visibilmente le cosce, l’atleta non ha esitato: fermarsi avrebbe significato rinunciare al tempo utile per qualificarsi ai prossimi campionati e dover affrontare una nuova, logorante maratona. Con una determinazione incrollabile, la fondista ha spinto fino all’ultimo metro, tagliando il traguardo con il tempo di 2 ore, 35 minuti e 7 secondi, piazzandosi al sedicesimo posto assoluto.
Profesional tingkat dewa🔥🔥Sbenernya bisa diprediksi kapan kita lagi dapet cuma mungkin karna hormon, jadwalnya jadi lebih cepat. Respect Li meizhen‼️🔥🫡 pic.twitter.com/1l79VQHG3A







