Il presunto complotto in Grecia si inserisce in un quadro più ampio che sta destando crescente preoccupazione tra le agenzie di sicurezza europee

Segui Il Giornale su Google Discover

Scegli Il Giornale come fonte preferita

Hamas ha trascorso anni, a partire dal 2019, a preparare un 7 ottobre in stile europeo, un secondo massacro sul modello del pogrom che ormai quasi tre anni fa ha colpito al cuore Israele. Nel mirino obiettivi ebraici, israeliani e occidentali in tutto il continente. E una data per colpire, per fortuna senza esito dopo l’intervento delle forze dell’ordine: il 7 ottobre 2025, secondo anniversario dell’attacco di Hamas contro Israele. Le ultime prove del piano, secondo un’inchiesta del quotidiano svizzero Neue Zürcher Zeitung, sono emerse a inizio giugno dopo l’arresto da parte delle forze speciali greche di un egiziano di 37 anni di origine palestinese a Creta, nella località turistica di Agios Nikolaos. Nell’abitazione dell’uomo, identificato come Motasem e che ha vissuto a lungo in Germania, sono state trovate sostanze chimiche, una bilancia di precisione eattrezzature utili per fabbricare esplosivi. Secondo gli inquirenti l’arrestato era in contatto con due palestinesi fermati vicino a Larnaca dalla polizia cipriota e con una cellula greco-cipriota che stava pianificando un attentato contro una nave da crociera israeliana in Grecia, ripetutamente teatro di proteste anti-israeliane. Gli inquirenti ritengono che Motasem e un altro palestinese abbiano viaggiato nel 2025 attraverso Zurigo, Qatar e Indonesia fino in Malesia, dove avrebbero imparato a costruire bombe.