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Cinque bambine picchiate e maltrattate dai genitori violenti, costrette a vivere nell’incubo quotidiano della violenza tra calci, pugni, aggressioni con utensili da cucina e umiliazioni senza tregua. Una drammatica vicenda familiare da incubo sfociata in un’inchiesta condotta dai carabinieri della stazione Oreto, con il coordinamento della Procura ordinaria e di quella dei minorenni, adesso sfociata nell’arresto dei coniugi palermitani. Lui ha 57 anni, lei 35, entrambi noti alle forze dell’ordine per via di alcuni precedenti, e sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, firmata dal giudice delle indagini preliminari, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Le ragazzine, sottratte dai magistrati a un contesto altamente tossico e pericoloso, sono state affidate a una comunità protetta, dove riceveranno supporto psicologico e assistenza. Le indagini, condotte tra febbraio e giugno di quest’anno, hanno preso avvio grazie alla segnalazione del personale della scuola frequentata da una delle piccole. Dove la madre si era presentata come una furia e, incurante della presenza degli insegnanti e dei carabinieri chiamati dal personale scolastico e arrivati sul posto, aveva insultato e minacciato la figlia, tentando di aggredirla. Una situazione violenta che ha fatto scattare gli accertamenti investigativi.







