<p>«Vogliamo integrare ancora di più Métiers d’art all’interno dell’ecosistema industriale di <strong>Lvmh</strong>.

Quando le varie maison del gruppo ritengono importante investire in alcune lavorazioni lo fanno direttamente sulla base del know how, ma se queste aziende della filiera a monte sono strategiche per il gruppo allora interveniamo con la nostra divisione». </p> <p>Lo ha spiegato a <em>MFF</em> <strong>Yves Cauchon</strong>, recentemente nominato ceo di <strong>Lvmh Métiers d’art</strong>, la divisone del colosso francese che si occupa di preservare l’eccellenza artigianale nella filiera, parlando ieri, 21 luglio, durante un incontro all’interno di conceria <strong>Masoni </strong>di Santa Croce sull’Arno (Pisa), di cui Métiers d’art detiene ora il 40% del capitale, dopo averne rilevato una quota del 20% nel 2019. </p> <p>La visita alla conceria toscana è stata una delle tappe di presentazione della prossima edizione, la sesta, di <strong>Les journées particulières</strong>, in programma dal 16 al 18 ottobre prossimi, iniziativa con cui il gruppo apre le porte delle sue maison.

Tra le altre visite in Toscana in questi giorni, le manifatture di pelletteria di <strong>Bulgari</strong>, <strong>Celine</strong> e <strong>Fendi</strong>, oltre al <strong>Belmond hotel Villa San Michele</strong>, recentemente riaperto dopo un periodo di restauro.