<p><strong>Lvmh </strong>avrebbe aumentato la sua partecipazione in <strong>MFK-Maison Francis Kurkdjian </strong>dall’originario 70,9 all’80,6%. È quanto riportato dalla testata parigina <em>Glitz</em>, secondo cui il gruppo del lusso di <strong>Bernard Arnault </strong>avrebbe contestualmente affidato la presidenza del marchio a <strong>Véronique Courtois</strong>, numero uno della sua divisione beauty e da febbraio membro del comitato esecutivo.
Contattati da <em>MFF</em>, i portavoce di Lvmh non hanno rilasciato commenti. </p> <p>Courtois subentrerebbe a <strong>Marc Chaya</strong>, che aveva fondato la società nel 2009 assieme al profumiere <strong>Francis Kurkdjian</strong>, che dal 2021 ricopre anche il ruolo di direttore creativo delle fragranze <strong>Dior</strong>.
Chaya avrebbe infatti lasciato l’incarico lo scorso aprile, mantenendo un ruolo di consulente strategico indipendente. </p> <p><a href="https://www.milanofinanza.it/fashion/francis-kurkdjian-cresce-tra-profumi-e-un-documentario-202606241836048252" target="_blank">Nonostante nuovi lanci e progetti in programma</a>, MFK starebbe attraversando un momento delicato secondo quanto riferito da <em>Glitz</em>.
Nel 2025 la filiale francese <strong>Parfums Francis Kurkdjian</strong>, che coordina anche le attività nel Regno Unito e negli Stati Uniti, avrebbe infatti registrato per la prima volta dall’ingresso nel gruppo Lvmh nel 2017 una lieve flessione del fatturato, sceso a poco meno di 200 milioni di euro.










