(di Matteo Cupi, direttore esecutivo di Animal Equality Italia)

Centottanta. Sono i cavalli risultati positivi a sostanze dopanti, tra cui la cocaina, che Animal Equality ha individuato incrociando i database del Ministero dell'Agricoltura e del Servizio Veterinaria e Benessere Animale, dal 2022 al 2025. Circa uno su dieci di questi, a inizio 2026, risultava ancora registrato come destinato alla produzione alimentare. Significa che quella carne può arrivare in tavola, e con lei sostanze come il fenilbutazone, un farmaco comunemente usato nell'ippica che diversi studi collegano a effetti cancerogeni e genotossici nell'essere umano.

Ma il motivo per cui la macellazione dei cavalli è problematica va oltre la salute pubblica. Il nostro team investigativo ha lavorato sotto copertura per otto mesi, tra novembre 2024 e giugno 2025, dentro il macello Zerbini e Ragazzi, in provincia di Reggio Emilia. Con le nostre telecamere abbiamo filmato cavalli percossi, tenuti senza acqua, chiusi per giornate intere al buio, tra i propri escrementi, senza spazio per muoversi. Questi animali erano costretti a guardare altri cavalli morire prima di loro e a subire ripetutamente uno stordimento che non funzionava, venendo macellati ancora coscienti. Non è un incidente isolato, ma un problema sistemico.