di Giuseppe Scuotri

La Rossa ha selezionato 88 produttori della storica regione francese, utilizzando lo stesso sistema di valutazione delle celebri stelle

88 aziende vinicole. Realtà a conduzione familiare, che tengono viva una tradizione tramandata di generazione in generazione. È partita dalla Borgogna, regione francese di riferimento per gli appassionati, l’edizione inaugurale delle Uve, la nuova distinzione della Guida Michelin dedicata al mondo del vino, presentata lo scorso 7 luglio a Digione.

Il modello è lo stesso delle celebri stelle: a ogni cantina è stata assegnata una distinzione che va da una a un massimo di tre Uve, a cui fanno da contorno altre realtà «selezionate», che pur non avendo ricevuto alcuna Uva sono segnalate come meritevoli di essere esplorate. Ad aver ricevuto la tripla uva sono state nove aziende, seguite da 20 con due Uve, 33 con una Uva e altre 32 tenute selezionate. Ecco quali sono le realtà incluse nella Guida, da tenere a mente se si viaggia nella regione, dalla Côte de Nuits alla Côte de Beaune, fino alla Côte Chalonnaise.

Tre UveMassima distinzione della selezione, le 3 Uve Michelin indicano produttori d’eccezione, da provare senza distinzione d’annata. Per questa edizione inaugurale, le 9 cantine premiate si dividono tra la Côte de Nuits e la Côte de Beaune.Côte de Nuits La Côte de Nuits ospita cinque domaines da tre Uve. Domaine de Cécile Tremblay (Morey-Saint-Denis), in meno di vent’anni, si è imposto come uno degli indirizzi più rinomati della Borgogna. A Gevrey-Chambertin, il Domaine Dugat-Py produce quantità estremamente limitate provenienti da vigneti a bassissima resa, che dà vita a vini concentrati destinati all'invecchiamento a lungo termine. Parallelamente, il Domaine Roumier, a Chambolle-Musigny, fondato nel 1924 da Georges Roumier, si è affermato nel corso delle generazioni come uno dei riferimenti imprescindibili della Côte de Nuits. Il Domaine de la Romanée-Conti (Vosne-Romanée), codiretto dal 2019 da Perrine Fenal e Bertrand de Villaine, vanta un patrimonio unico di 28 ettari di grand crus, vinificati nel rispetto delle tradizioni che hanno reso celebre il domaine in tutto il mondo. Quinta tenuta premiata in Côte de Nuits il Domaine Leroy, a Vosne-Romanée di Lalou Bize-Leroy, figura leggendaria della scena enologica della Borgogna.Côte de Beaune La Côte de Beaune riunisce quattro realtà vitivinicole d’eccezione: Il Domaine d’Auvenay (Saint-Romain), uno dei domaines più singolari della regione, esteso su soli quattro ettari i cui i vini, bianchi come rossi, raggiungono una densità e una complessità notevoli, pensati per un lunghissimo invecchiamento; il Domaine Coche-Dury, a Meursault, fondato negli anni Venti da Léon Coche, che su 12 ettari, produce bianchi eccezionali, dai premiers crus Perrières, Genevrières e Caillerets fino al Corton-Charlemagne, riconosciuti per l’acidità cesellata, l’intensità e la straordinaria capacità di invecchiamento; il Domaine Jean-Marc & Thomas Bouley (Volnay), noto per i vini morbidi ma potenti, costruiti attorno a tannini setosi e a una notevole profondità; il Domaine Hubert Lamy (Saint-Aubin), che si estende su circa 20 ettari con grappoli più piccoli e concentrati da cui nascono vini precisi, tesi e profondamente minerali, di grande purezza e dotati di un notevole potenziale di invecchiamento.