Ieri il caldo record si è trasformato in grandine, raffiche di vento e violenti temporali. Nel Ferrarese i chicchi hanno raggiunto i tre centimetri e hanno rovinato parabrezza, perforato tetti, danneggiato pannelli solari e coltivazioni. Sono caduti alberi e una strada è stata chiusa. Sull’A13 gli automobilisti si sono dovuti fermare e ci sono state auto distrutte e feriti. «Sembrava un bombardamento», ha detto un automobilista.Al momento una delle criticità più importanti riguarda la rete idrica di San Martino: alberi caduti hanno danneggiato una condotta idrica e il servizio è stato interrotto. Altre zone sono rimaste senza luce. «Oltre a una grandinata molto intensa, con chicchi fino a tre centimetri di diametro che hanno distrutto i vetri di diverse auto, infissi e tetti, le violente raffiche di vento hanno abbattuto numerosi alberi e divelto coperture delle case e capannoni», dice il sindaco, che sottolinea danni «ingenti anche per tutto il mondo agricolo».

Cia Ferrara evidenzia un bilancio da «film catastrofico: frutteti devastati, campi di orticole, soia, sorgo, mais, riso e girasole irrimediabilmente danneggiati. Nessuna area della provincia, dunque, si è salvata e il settore agricolo è decisamente arrivato al punto di non ritorno». Una violenta grandinata, con chicchi grossi come albicocche, ha colpito anche Pieve Torina (Macerata) e altre località dell'entroterra maceratese come Ussita, Visso e Castelsantangelo sul Nera.