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Alfio Sciacca e Nicolò Fagone La Zita

L’attività chiusa dopo la condanna della Cassazione al gioielliere per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo. Lo striscione per la grazia rimosso

Alle 18 entra prima il maresciallo dei carabinieri, poi un tecnico. Passano pochi minuti e scatta l’allarme. Nel giorno della ripartenza tre le prime cose hanno voluto verificare il funzionamento del sistema di sicurezza della gioielleria, collegato con le forze dell’ordine.

Anche senza Mario Roggero, ma con tutte le cautele necessarie, la moglie e le quattro figlie hanno deciso che bisognava riaprire la loro attività in pieno centro a Grinzane Cavour. Il negozio era chiuso da una settimana. Da quando è arrivata la sentenza della Cassazione che ha confermato la condanna a 14 anni e 9 mesi, aprendo le porte del carcere per il gioielliere che il 28 aprile 2021 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo.