HomeSienaCronacaIl nodo delle due perizie. Vinci: "Non contrastano". Saranno sentiti Riccucci, Mingrone e FilipponeLa loro audizione ma come testimoni dovrebbe avvenire il 4 agosto. Decideva ieri sera l’ufficio di presidenza. Si riprende poi a settembre. Sotto la lente gli orari della sera del 6 marzo 2013 ricostruiti da Migliorino. .La loro audizione ma come testimoni dovrebbe avvenire il 4 agosto. Decideva ieri sera l’ufficio di presidenza. Si riprende poi a settembre. Sotto la lente gli orari della sera del 6 marzo 2013 ricostruiti da Migliorino. .Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Laura Valdesi

La perizia dei carabinieri del Ris che venne effettuata su richiesta della prima commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte del manager di Rocca Salimbeni fu corposa. Era il novembre 2021 quando vennero resi noti tutti i quesiti. Si chiese, tra l’altro, "di ipotizzare che Rossi sia stato reso incosciente, anche in modo non violento, prima della preciptazione, simulando che sia stato afferrato da due soggetti, in modo da sollevarne il corpo inanimato, per farlo precipitare dalla finestra verificando che la dinamica sia compatibile con tutti gli elementi accertati dalla scientifica in seguito alla morte di Rossi". Uno degli aspetti emersi nella lunga audizione (oltre due ore) del tenente colonnello Paolo Fratini, ufficiale a disposizione dell’Istituto superiore di tecniche investigative dell’Arma e del tenente colonnello Claudio Ciampini, comandante della Sezione balistica del reparto Investigazioni scientifiche di Parma del Racis. Con loro anche Antonio Culla, professore associato presso il dipartimento di Ingegneria meccanica dell’Università degli studi di Roma La Sapienza. La richiesta dell’audizione era stata formulata qualche mese fa, come si ricorderà, dal Partito democratico per chiarire, per quanto possibile, l’esito degli accertamenti svolti in passato in relazione alle ultime novità portate del consulente della commissione bis, il tenente colonnello Adolfo Gregori, anche lui del Ris. "E’ stato accertato che c’è continuità fra le due perizie, in realtà non sono in contrasto. La precedente era stata fatta su 19 quesiti molto specifici e che avevano posto molti vincoli. Le risposte non vanno assolutamente in contrasto con quelle della nostra commissione", osserva il presidente Gianluca Vinci. Che aggiunge: "Gli accertamenti svolti avevano già consentito di inserire nella relazione lo scintillio della cassa dell’orologio su cui Gregori ha continuato a lavorare. Così come sulle lesioni del polso di Rossi, mai state oggetto della precedente perizia dei Ris. Nessun quesito al riguardo. Parlerei dunque di continuità e di utilità rispetto all’approfondimento specifico del nostro consulente. Avendo quesiti molto più ampi Gregori ha potuto svolgere indagini più approfondite che hanno portato a delle prove, a dati oggettivi e non più ad ipotesi".