HomeRiminiCronacaFratelli d’Italia, duello sul candidato. Tocca a Roma decidere il verdettoMignani e il coordinatore Paolini sentiti dai probiviri del partito. La decisione del ricorso attesa entro agostoMignani e il coordinatore Paolini sentiti dai probiviri del partito. La decisione del ricorso attesa entro agostoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciFratelli d’Italia alla resa dei conti. Uno davanti all’altro davanti la commissione disciplinare del partito nazionale. Da una parte Giulio Mignani, con al fianco Adriano Colombo, Riccardo Amati e Marco Corbelli, dall’altra Stefano Paolini, accusato dalla minoranza del direttivo di avere gestito male la potenziale candidatura a sindaco di Mignani, arrivando a screditarlo. L’udienza interna al partito è avvenuta giovedì scorso in videoconferenza con Roma. Dagli esiti del confronto, e dunque dal pronunciamento dei probiviri del partito interpellati dai ricorrenti, si decideranno le sorti della dirigenza del partito riccionesi in vista della prossima tornata elettorale.
Ma prima degli scenari futuri, durante il faccia a faccia, si è tornati ai giorni di aprile quando a sorpresa Giulio Mignani uscì sui social proponendosi come candidato sindaco e chiedendo all’intero centrodestra di sostenere con determinazione l’ipotesi così da poter concretamente puntare a vincere le elezioni. Parole seguite il giorno successivo dalla bocciatura a mezzo stampa del coordinatore Paolini che parlò di autocandidatura, facendo presente che in campo, per il partito, non c’era il solo Mignani. A seguire Colombo, Corbelli, Amati, Romina Blasi e Alessio Napoleone chiesero ufficialmente le dimissioni di Paolini perché, precisarono, "il nome di Giulio Mignani non è mai stato oggetto di alcuna autocandidatura, ma è stato condiviso e discusso all’interno del direttivo del Circolo, nell’ambito di un percorso politico volto alla costruzione di una proposta credibile per il centrodestra. Tale nominativo è stato inoltre portato dal coordinatore cittadino ai tavoli di confronto con le forze alleate".









