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Dario Sautto

Il caso dell'imprenditrice di Pompei, Maria Rosaria Boccia, anche lei a giudizio: disputa su un servizio di Report andato in onda anche sull'emittente privata Anteprima24. FdI prepara una interrogazione a Nordio

Uno archiviato, l’altro a processo. Per aver diffuso un audio, lo stesso. Il caso è quello che vede coinvolti l’ex ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e l’imprenditrice Maria Rosaria Boccia. L’audio tra Sangiuliano e la moglie Federica Corsini fu trasmesso da Report l’8 dicembre 2024. Sigfrido Ranucci e l’inviato Luca Bertazzoni furono archiviati dalla Procura di Roma, sancendo così anche l’annullamento della multa elevata dal Garante della privacy: «Era diritto di cronaca», stabilirono i magistrati.

Andrà a processo, invece, il giornalista napoletano Carlo Tarallo, con l’accusa di interferenze illecite nella vita privata dell’ex ministro, insieme a Boccia. Per la stessa Procura che archiviò Ranucci, Tarallo avrebbe ricevuto dall’imprenditrice di Pompei gli audio diffusi su Anteprima24 in un’intervista dell’aprile 2025. «Non sono mai stato in possesso dell’audio — dice Tarallo, assistito dall’avvocato Maurizio Capozzo —. Ho dimostrato anche come è stato realizzato il servizio incriminato. I video contenuti nella mia intervista a Maria Rosaria Boccia erano quelli pubblicati da Report». Il caso di Tarallo ora finirà in una interrogazione al ministro della Giustizia Nordio a firma del deputato Paolo Pulciani (FdI) «per sollecitare chiarimenti su una vicenda che pone interrogativi importanti sul funzionamento della magistratura».