HomeModenaCronacaDagli alberi ai beni pubblici. Maltempo, lunga scia di danniNella Bassa devastato il cimitero di Finale, a San Felice biblioteca in parte inagibileRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLe popolazioni della Bassa modenese vivono da giorni sotto stress. Anche ieri pomeriggio diramata una allerta arancione che, fortunatamente, non ha lasciato dietro di sé danni ulteriori, oltre a quelli seguiti ai fenomeni temporaleschi del 15 e del 20 luglio, per i quali continua la conta da parte dei Comuni. Molto seria la situazione del cimitero di Finale, della Biblioteca di San Felice, della Scuola materna di San Possidonio e del suo Palazzurro.
Ed è per questo insolito ripetersi di eventi calamitosi che è stato prorogato dalla Provincia a domani alle 13 il termine per l’inoltro delle segnalazioni di danni subiti da privati e per completare la ricognizione di quelli patiti dal patrimonio pubblico che faranno scattare la richiesta di calamità. Senza parlare della devastazione di cui è stata oggetto l’agricoltura.
"Ancora una volta la campagna modenese è stata messa sotto scacco – commenta il direttore di Coldiretti Modena, Marco Zanni –. Questa volta sono state le zone di San Prospero, Camposanto, Bomporto, Medolla e Mirandola a pagare il dazio più pesante con cocomeri, meloni, pere e susine da buttare. Con il susseguirsi in pochi giorni di eventi estremi, possiamo parlare, per la provincia, di danni nell’ordine di milioni di euro tra produzioni compromesse, interventi di riparazione e ripristino di serre, tunnel, reti antigrandine, vigneti, frutteti, stalle, capannoni e magazzini. L’ennesima ondata di maltempo conferma la crescente esposizione dell’agricoltura agli eventi climatici estremi con conseguenze sempre più pesanti sulla produzione e sulla stabilità economica delle imprese".










