Inaugurato il nuovo Mercato ortofrutticolo di Lido di Camaiore alla presenza del Presidente della Regione Eugenio Giani: da Genova a Grosseto, un centro pulsante per l’agricoltura, che unisce prodotti della terra a chilometro zero alla digitalizzazione e all’e-commerce. “ Un vanto a riprova che in Toscana si punta sul lavoro, l’economia agricola, il turismo grazie ai fondi del pnrr e all’impegno amministrativo e politico” sono state le parole di Giani. Sei milioni di euro dalla Regione, attraverso il Pnrr gestito qui in concreto da Maurizio Verona, un milione dal Comune, per una struttura destinata a fare da crocevia anche turistico sulla futura pista ciclabile dal pontile sul mare fino all’entroterra. E soprattutto che si basa su una sicurezza a 360 gradi. Il sindaco Marcello Pierucci ne ha parlato ripercorrendo lo sviluppo dell’idea dal 2018, quando, nel ruolo di assessore ai lavori pubblici del predecessore Alessandro Del Dotto, ne curo’ l’iniziativa dall’origine con l’ingegner Nicola Festa. L’ingegnera Saveria Bartelloni, dell’ufficio competente, ha illustrato l’iter tecnico del progetto nei vari passi di un bando ‘davvero difficile e complesso da seguire’. L’immobile ieri era gremito di operatori che si sono nel tempo uniti in consorzio per dialogare meglio con l’ente pubblico. La giunta Pierucci era presente al completo. Anni fa si era addirittura parlato di ‘centro agroalimentare’, una sorta di grande mercato comprensoriale: oggi invece abbiamo un moderno mercato dove, grazie ad un click, si ordinano on line i prodotti con un messaggio o una foto e se ne segue il percorso fino alla consegna, come ha spiegato Stefano Bonuccelli della Florence One che ne ha curato il software. Addirittura l’intelligenza artificiale entra nel ciclo facendo dimenticare il tempo in cui i banchi erano sistemati nel mezzo all’area creando intralci e una logistica approssimativa. Cappelli, Baldassarri, Diversi Impianti ed Ecotec sono le aziende che, insieme, hanno eseguito l’opera: “ Il nostro fiore all’occhiello commerciale e turistico” ha detto Pierucci. Si realizza un grande passo a favore della filiera corta e quel distretto del cibo che da qualche anno cura le eccellenze locali per esportarle altrove. I commercianti adesso hanno celle frigorifere di ultima generazione, un robot, altri strumenti all’avanguardia e finalmente gli spogliatoi moderni dove cambiarsi: la dignità del lavoro coincide sempre con quella umana e economica.