Senise, Nemoli e Maratea. La full immersion del ministro Lollobrigida in Basilicata è un itinerario tra eccellenze e potenzialità di una regione che vuole continuare a dare del tu all’agricoltura e alla zootecnia, da sempre core business dell’economia lucana al pari del turismo oltre l’automotive e il mobile imbottito, settore in grande affanno.
Prima la tappa alla diga di Montecotugno, a Senise, quindi a Nemoli per una visita alla mostra mercato della razza podolica bovina (e per il ministro della sovranità alimentare è una cuccagna) quindi il finale a Maratea, recentemente sfregiata da un mega incendio che ha danneggiato anche il suo splendido Cristo Re che domina la baia, per un confronto sulle politiche agricole comunitarie ed il ruolo dell’Italia e del Mezzogiorno.
Non vi è dubbio, tuttavia, che il momento più significativo della visita del ministro Lollobrigida in Basilicata sia stato quello alla diga di Montecotugno anche per far capire che le infrastrutture, e soprattutto al Sud, rappresentano una priorità per l’agenda di governo nazionale e regionale. E probabilmente non è nemmeno un caso che quella di Lollobrigida sia stata la prima volta di un ministro in carica in sopralluogo alla diga di Montecotugno, a Senise, l’invaso in terra più grande d’Europa. Il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida - accompagnato dal Presidente di «Acque del Sud», Luigi Decollanz - ha verificato sul campo il nuovo corso gestionale ed economico della struttura. Ad accoglierlo l’assessore alle Politiche Agricole della Regione Basilicata, Carmine Cicala.











