Trasformare il dolore in futuro. Tendere la mano alla vita che resta, alimentando i sogni. Un impegno che è diventato realtà: l’associazione Olga – Educare contro ogni forma di violenza, fondata ad aprile di due anni fa, ha consegnato a Milano le prime 10 borse di studio del Fondo nazionale per il diritto allo studio “Il Sogno di Olga”, progetto creato per sostenere giovani orfani di femminicidio.

Grazie alla generosità di cittadini, aziende e sostenitori sono stati raccolti 50mila euro destinati a finanziare il primo programma di sostegno allo studio promosso dall’associazione di cui Giuseppe Delmonte è presidente. L’uomo, oggi quarantanovenne, è rimasto orfano il 26 luglio del 1997, quando sua madre Olga fu uccisa per strada a colpi d’ascia dall’ex marito. Oggi si dà da fare per chi è rimasto “orfano due volte“, prima per la perdita di un genitore e poi per gli ostacoli da affrontare in un mondo spogliato di colpo di ogni certezza e punti di riferimento.

"Il senso profondo della nascita di Olga – sottolinea Delmonte – è sempre stata l’ostinata volontà di trasformare la mia tragedia personale in una possibilità per altri ragazzi e ragazze che, come me, hanno perso tutto troppo presto. Oggi quel sogno prende forma. Queste borse di studio sono una promessa, non solo un aiuto economico. Dicono a ciascuno di loro “noi ci siamo“. Significano che la società civile non li dimentica e sceglie di accompagnarli nel costruire il proprio futuro. Restituire il diritto allo studio significa restituire opportunità, autonomia e speranza".