Tre uomini vestiti di nero, con caschi integrali, un’Audi con targa gialla straniera e un estintore utilizzato per coprire la...Tre uomini vestiti di nero, con caschi integrali, un’Audi con targa gialla straniera e un estintore utilizzato per coprire la targa durante la fuga. È il tentato furto messo a segno nella notte tra domenica e lunedì ai danni del laboratorio orafo Redò Florence, in via Aretina. L’assalto è scattato intorno alle 2.50. I malviventi sono riusciti a piegare il bandone d’ingresso dell’attività, fondata nel 1989 da Valerio Salvadori e Marco Frangini.
Il colpo, però, è sfumato grazie all’intervento di alcuni giovani residenti della zona. "Ci hanno chiamato per avvertirci di quanto stava accadendo – raccontano i titolari –. Alcuni ragazzi sono arrivati in auto e hanno iniziato a suonare il clacson, mettendo in fuga i ladri". La banda è riuscita a dileguarsi in pochi istanti. "Erano in tre, tutti vestiti di nero e con il volto coperto dai caschi. Quando si sono accorti della presenza dei testimoni, uno di loro è sceso dall’auto e ha spruzzato con un estintore a polvere la targa dell’Audi, probabilmente per renderla illeggibile".
Sul posto è intervenuta la polizia, che ha avviato le indagini. A colpire i titolari è soprattutto il livello di organizzazione del gruppo. "Non erano improvvisati. Si vedeva che erano preparati, ma probabilmente non sapevano cosa ci fosse all’interno".







