di Carlo Casini
Il persistere della chiusura dello stretto di Hormuz fa schizzare alle stelle i prezzi dei carburanti. Con effetti non solo alle pompe, ma anche sul carrello della spesa e in bolletta. Ma come si difendono i fiorentini? Evitare sprechi e superfluo è il mantra: "Pongo attenzione a evitare lo spreco, compro solo ciò che serve – afferma Paolo Leonelli –. Mi faccio i lavoretti da solo, sia perché risparmio, sia perché è difficile reperire artigiani. E si taglia qualche viaggio, ma a forza di tagliare non ci si muove più". Per evitare sprechi, si punta anche su prodotti più freschi e duraturi: "Faccio meno spesa, ma compro più sfuso e vado di più al mercato: non solo le verdure durano di più, ma si trovano anche articoli che la grande distribuzione non tiene – spiega Barbara Berlincioni –. Compro anche più offerte speciali, ma non troppe perché il rischio è di non finire tutto. Prendo pasta pane integrali, che si conservano di più". C’è chi invece punta sulle promozioni: "Prima il carrello era pieno, ora è a metà. Guardo il più possibile le offerte, è l’unico modo per difendersi. Così il menù lo decide il volantino", riassume con una battuta Satu Udd. Il prezzo più conveniente si cerca anche sulla corrente: "Dei rincari me ne accorgo di più nella spesa che in bolletta: al supermercato non ho cambiato marche, però le compro quasi solo a sconto – dice Sonia Bellacci –. Per l’energia cambio in continuazione compagnia".







