"Il PD porta a Urbino la festa delle contraddizioni: sulla montanità difende tutto e il contrario di tutto". Il consigliere regionale della Lega Nicolò Pierini, più volte intervenuto sul tema comuni montani, attacca i dem che ieri hanno annunciato l’arrivo a Urbino di molti big per la prima edizione della Festa della Montagna e delle aree interne. "Sarà un appuntamento importante – osserva Pierini – che avrebbe potuto rappresentare l’occasione per un confronto serio sul futuro delle aree interne, ma anche sulle tante contraddizioni che attraversano il PD. Invece hanno scelto di strumentalizzare il tema della montanità, perdendo però ogni credibilità. Da una parte il PD sostiene di voler difendere Urbino e la sua identità di territorio montano, dall’altra rivendica la montanità anche di Vallefoglia. Difendere entrambe le tesi è offensivo nei confronti di Urbino e dei veri territori montani, che ogni giorno affrontano difficoltà legate ai servizi, alla viabilità, allo spopolamento e alle opportunità di sviluppo. Questa festa è una scelta dettata esclusivamente dalla convenienza politica, dal cinismo e non certamente dalla coerenza. Ma il PD urbinate, ormai, ci ha abituato da anni a queste contraddizioni". Prosegue Pierini: "Singolare inoltre poi che vengano invitati esponenti come l’ex presidente emiliano-romagnolo Bonaccini, che ha lasciato la sanità in crisi, o Stefania Proietti, presidente dell’Umbria, che dopo oltre un anno e mezzo di governo è riuscita solamente a dare ai cittadini una pesante stangata fiscale, senza miglioramenti nei servizi. Prima di venire a Urbino a fare lezioni sulla montagna e sulla gestione dei territori, il PD dovrebbe spiegare ai cittadini le proprie contraddizioni e i risultati delle amministrazioni che governa, perché la montanità non è uno slogan da strumentalizzare alla Festa dell’Unità".