Il neo-segretario del Pd di Urbino, Lorenzo Ugolini, già si mette in mostra e va dritto al bersaglio: nel mirino finiscono i fratelli Baldelli, Francesco e Antonio. Il motivo? Il ministro Calderoli ha respinto la richiesta di sospendere il decreto che esclude i 29 Comuni montani nelle Marche, proprio mentre l’assessore regionale Francesco Baldelli rivendicava un "lavoro serio, concreto e silenzioso, che ha prodotto risultati reali per i territori".
Per Ugolini è il segno di un cortocircuito evidente: "La filiera della destra è in tilt. Mentre l’assessore parlava di un metodo basato sull’ascolto e sulla collaborazione, sul tavolo resta un decreto che nemmeno i ricorsi al TAR presentati da sindaci di ogni colore politico sono riusciti a scalfire". Il vero paradosso, secondo il segretario dem, è proprio questo: "I due fratelli oggi alzano la voce, ma sono – ricorda Ugolini – gli stessi che, nella Conferenza Stato-Regioni che ha approvato quei criteri, non hanno mosso un dito", quando la "riforma è passata nel silenzio generale, senza coinvolgere davvero i territori". E la lista non finisce qui. "Esclusione dal credito d’imposta ZES, sanità regionale logorata, zero interventi infrastrutturali per l’entroterra". Tutto mentre la stessa maggioranza, in legge di bilancio, ha scritto "declino irreversibile" per le aree interne. Il Pd annuncia battaglia per la revisione dei criteri. E chiude con una stoccata a chi parlava di serietà: "La filiera dei favori agli amici degli amici ha già dimostrato da tempo di essere fallimentare".








