CAVALLINO-TREPORTI - Turisti a passeggio nei centri urbani a torso nudo o in costume: a Cavallino-Treporti scattano le prime sanzioni dei Comuni del litorale veneziano che hanno adottato l’ordinanza contro i “torsonudisti”. In una settimana la Polizia locale ha già elevato una decina di multe nei confronti di altrettante persone sorprese a circolare tra vie e piazze in costume o a torso nudo, in violazione del Regolamento di Polizia urbana.

I controlli, avviati nei giorni scorsi, proseguiranno per tutta la stagione estiva nell’ambito del piano predisposto dall’amministrazione comunale per tutelare il decoro urbano e la qualità dell’accoglienza. Le sanzioni, da 50 euro, hanno riguardato una decina di turisti, quasi tutti stranieri: uomini fermati mentre camminavano a torso nudo e donne sorprese a passeggiare in bikini. Non in riva al mare o lungo la spiaggia, ma nelle vie dei centri urbani, in alcuni casi mentre erano in sella a una bicicletta o a un monopattino. Vano, per tutti, il tentativo di giustificarsi spiegando che la scelta di circolare in costume non era dettata da intenti esibizionistici o dalla volontà di mancare di rispetto a qualcuno, ma semplicemente dalle temperature torride di questi giorni.L’AMMINISTRAZIONE Prima dell’avvio dei controlli, la sindaca Roberta Nesto e l’assessore al Turismo Alberto Ballarin avevano inviato una comunicazione a tutte le categorie economiche e alle associazioni di categoria, chiedendo la massima collaborazione nell'informare gli ospiti e nell’esporre il materiale informativo predisposto dal Comune. L’amministrazione ha inoltre avviato un’azione preventiva, installando nuovi cartelli informativi in diversi punti del territorio per favorire il rispetto delle norme sul decoro urbano, la qualità dell'accoglienza e l'utilizzo corretto degli spazi pubblici. L’obiettivo è richiamare cittadini e turisti ad adottare comportamenti appropriati anche al di fuori della spiaggia, considerato che negli ultimi tempi si sono moltiplicate le segnalazioni di persone che passeggiano in costume nei centri abitati o entrano in negozi, bar e ristoranti come se si trovassero ancora sull’arenile. Il fenomeno, del resto, sta facendo discutere lungo tutto il litorale. Non a caso, provvedimenti analoghi sono stati adottati a Chioggia, Caorle ed Eraclea, anche se per il momento non risultano delle sanzioni. A JESOLO A Jesolo, invece, l’ordinanza non è stato ancora introdotta, nonostante venga sollecitata da anni dagli stessi operatori. «Le strade non sono una spiaggia - spiega la sindaca Roberta Nesto -. Non vogliamo limitare la libertà di nessuno, ma chiedere rispetto per i luoghi e per le persone. Cavallino-Treporti è una grande destinazione turistica, ma prima di tutto è una comunità: ci sono cittadini che vivono qui tutto l'anno, persone che lavorano, famiglie e attività economiche. Muoversi nei centri abitati con un abbigliamento adeguato è una semplice forma di rispetto verso tutti». A Cavallino-Treporti, ad intervenire, è anche Francesco Berton, presidente di Assocamping, favorevole al provvedimento ma con una certa elasticità: «Condividiamo la necessità di tutelare il decoro urbano – dice - e il rispetto verso le famiglie e i lavoratori, supportando il provvedimento del Comune nelle aree centrali e commerciali. Riteniamo tuttavia fondamentale applicare una certa elasticità e tolleranza in base alle diverse zone del territorio, distinguendo i contesti urbani da quelli ricreativi. Trovare il giusto equilibrio tra regole e flessibilità permetterà di preservare l'ordine senza penalizzare lo spirito di una vacanza all'aria aperta».