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Il private equity vive una stagione di profonda evoluzione, confermandosi tra i fattori propulsori primari dell'economia reale, capace di incidere direttamente su competitività e innovazione del tessuto produttivo. In questo contesto, la geopolitica è il fattore che incide direttamente su decisioni d'investimento, competitività delle imprese e creazione di valore nel lungo termine. Ridefinizione di equilibri mondiali, riconfigurazione delle catene di fornitura, crescente attenzione alla sicurezza degli approvvigionamenti e competizione tecnologica stanno stravolgendo il modo in cui investitori e imprese valutano rischi e opportunità.Questi i temi della seconda edizione di Private Equity Connect, appuntamento italiano promosso da Forvis Mazars, leader nei servizi professionali di audit, tax e advisory. Dal confronto emerge come il valore delle imprese dipenda sempre più dalla capacità d'adattarsi a scenari di instabilità geopolitica, innovazione tech e trasformazione delle filiere. La diversificazione si conferma leva strategica chiave per rafforzare la resilienza, cogliere nuove opportunità di crescita e orientare le scelte apicali lungo la catena del valore. In questo contesto, il private equity rafforza il ruolo di capitale paziente, capace di accompagnare la crescita delle pmi attraverso governance solida, visione strategica di lungo periodo e stretta collaborazione con il sistema bancario.