Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti

Forte presenza del private equity e crescente ricerca di piattaforme capaci di sostenere crescita, internazionalizzazione e successive acquisizioni. A luglio più che una semplice successione di deal, il quadro evidenzia alcune direttrici precise: industria, energia e infrastrutture si confermano al centro delle strategie di investimento, mentre healthcare, tecnologia e real estate rappresentano altre aree di forte interesse. L'industria è uno dei principali catalizzatori di capitali. Il private equity continua a privilegiare aziende con una forte specializzazione e possibilità di consolidamento internazionale. È il caso del comparto degli ingredienti alimentari e della food industry, ma anche dell'automazione industriale e della componentistica.

Tra le operazioni di maggiore dimensione spicca la costituzione di Peranel, joint venture paritetica tra Platinum Equity e Nestlé, che riunisce oltre 30 marchi, tra cui S. Pellegrino, Perrier e Acqua Panna, con un enterprise value di 5,6 miliardi di dollari. Le operazioni su Irca, Clevertech e Kamax mostrano l'interesse verso piattaforme industriali in grado di crescere attraverso espansione internazionale, efficienza produttiva e acquisizioni successive. Ancora più marcata è la centralità dell'energia. Produzione da rinnovabili, vendita di energia, efficientamento e infrastrutture ambientali costituiscono un ecosistema sempre più integrato. L'acquisizione del 60% di Unoenergy da parte di Plt Holding va proprio nella direzione dell'integrazione tra produzione e commercializzazione, mentre il finanziamento da 355 milioni a N-Sun Energy è destinato allo sviluppo di cinque impianti fotovoltaici. Anche il waste-to-energy entra tra gli ambiti di maggiore interesse, con progetti infrastrutturali di dimensione significativa.