La ricerca svolta da Economist Enterprise e Rubrik rivela che il 98% delle aziende ha subito incidenti legati agli agenti AI. Mancano visibilità, recovery e governance.

L'adozione degli agenti AI nelle imprese non è omogenea, ma secondo l’ultima ricerca condotta da Economist Enterprise, procede a un ritmo tale da superare la capacità delle organizzazioni di governarli. Guardando ai risultati esposti in "Power without control: Rethinking cybersecurity for the age of agentic AI", ricerca realizzata nell'ambito dell'iniziativa Tech Frontiers e supportata da Rubrik, c’è un risultato che salta all’cchio: il 98% delle organizzazioni intervistate ha già subito almeno un incidente significativo legato agli agenti AI, mentre nove aziende su dieci ritengono inevitabile che episodi simili si ripetano, indipendentemente dalle misure di sicurezza adottate.

L'indagine, condotta su oltre 800 decision maker distribuiti in nove Paesi, tra cui anche l'Italia, coinvolge esclusivamente aziende che utilizzano già agenti AI in ambienti di produzione e mette in evidenza come la cybersecurity stia entrando in una nuova fase, nella quale il problema non è più impedire qualsiasi incidente, ma essere in grado di contenerlo e recuperare rapidamente.