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Stiamo passando dalla “shadow AI” agli “shadow AI agents”

Una ricerca Veeam fotografa la diffusione di workflow agentici creati fuori dal controllo dell’IT. Il 70% interagisce con dati sensibili senza una supervisione completa, mentre governance e responsabilità dell’AI arrivano fino al consiglio di amministrazione

Uno dei claim più sfruttati dai vendor che propongono automazione dei processi tramite AI è che è semplicissimo creare un agente AI che svolga dei compiti più o meno complessi per il dipendente. Ecco, ma chi ne controlla l’operato? Una recente ricerca commissionata da Veeam a Censuswide su 1.000 decision maker IT, dati e sicurezza di organizzazioni con più di 500 dipendenti in Regno Unito, Germania, Francia e Medio Oriente e Africa, svela una situazione complessa e preoccupante che alcuni hanno definito “fuori controllo”.