Invito a dedurre per Antonio Limone, ex direttore e commissario dell’Izsm. Contestato un presunto danno erariale da 314mila euro per le auto di servizio e le spese della carta di credito aziendale. Lui: “Ho fiducia nei giudici, dimostrerò la mia estraneità”

Antonio Limone, ex Direttore Generale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno

Ci sono anche un pranzo domenicale da 357 euro al ristorante stellato Quattropassi di Nerano, in costiera Sorrentina, un paio di cene da 390 e 500 euro alla Zi Teresa, al Borgo Marinari di Napoli, e una ricevuta da 400 euro a L'Ebbrezza di Noè, enoteca glamour a Chiaia, tra le spese pagate con la carta di credito aziendale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno dall’ex direttore generale Antonio Limone, finite sotto i riflettori della Procura della Corte dei Conti della Campania. Tutti locali, è bene precisare, che ovviamente non hanno alcuna responsabilità in questa vicenda. Le indagini, nel complesso, si concentrano sugli anni dal 2009 al 2020. Periodo nel quale Limone ha prima ricoperto l’incarico di commissario dell’IZSM (2009-2016) e poi di Dg (2016-20). L'ex manager, ad ogni modo, ha espresso "fiducia nella magistratura" e si è reso disponibile a chiarire ogni dubbio.