ADRIA (ROVIGO) - In attesa di eventuali decisioni della Regione sulla dichiarazione dello stato di calamità naturale, il Comune di Adria si porta avanti e invita i cittadini a raccogliere fin da subito tutta la documentazione relativa ai danni subiti a causa del maltempo che ha colpito il territorio nelle prime ore di domenica. L'assessore alla Protezione Civile, Giorgio D'Angelo, rivolge un appello alla cittadinanza affinché venga predisposto un dossier completo da consegnare all'Ufficio Ambiente del Comune. L'obiettivo è quello di arrivare preparati qualora la Regione dovesse riconoscere lo stato di calamità e attivare le procedure per l'eventuale concessione di contributi o rimborsi.
«È importante sottolinea D'Angelo- che i cittadini non attendano la conclusione dell'iter istituzionale, ma inizino subito a raccogliere tutte le prove dei danni subiti. In questo modo saremo pronti a trasmettere le richieste non appena saranno aperti i termini previsti dalle disposizioni regionali». Tra la documentazione richiesta figurano fotografie dettagliate dei danni, preventivi di ripristino, fatture o ricevute delle spese già sostenute, oltre a ogni altro documento utile a dimostrare l'entità del danno. La documentazione dovrà essere consegnata in copia all'Ufficio Ambiente, che provvederà a raccogliere le segnalazioni. L'iniziativa dell'amministrazione comunale ha carattere preventivo e mira a velocizzare le pratiche nel caso in cui il Veneto deliberi lo stato di calamità per il territorio interessato. LA POLEMICA Nel frattempo torna al centro del dibattito la modalità con cui vengono diffuse le comunicazioni istituzionali riguardanti la Protezione Civile. A suscitare perplessità è il fatto che alcuni avvisi di interesse pubblico vengano pubblicati esclusivamente sul profilo social personale del sindaco Barbujani, anziché attraverso i canali ufficiali del Comune di Adria. La questione riguarda un principio ritenuto fondamentale da diversi cittadini: quello dell'accessibilità alle informazioni istituzionali. Le comunicazioni relative ad allerte meteo, emergenze, viabilità o interventi della Protezione Civile dovrebbero infatti essere facilmente consultabili da tutta la popolazione attraverso gli strumenti ufficiali dell'amministrazione comunale. Secondo le critiche, affidare la diffusione di notizie di pubblico interesse al solo profilo personale del primo cittadino, rischia di escludere una parte della cittadinanza. ALLARMI NON RICEVUTI Alcuni utenti, infatti, risultano bloccati sulla pagina personale del sindaco e non possono visualizzarne i contenuti, mentre altri potrebbero semplicemente non seguire quel profilo, preferendo informarsi attraverso i canali istituzionali. La polemica si concentra quindi non sul contenuto delle comunicazioni, ma sul metodo scelto per divulgarle. In particolare, viene evidenziata l'assenza di analoghi post sulla pagina ufficiale del Comune di Adria, che rappresenta il canale istituzionale deputato a informare la collettività senza distinzioni. Per i critici si tratta di una questione di equità e trasparenza. La vicenda riaccende così il confronto sul corretto utilizzo dei canali di comunicazione istituzionale e sulla necessità di distinguere la comunicazione dell'amministrazione da quella del singolo amministratore. LA RICHIESTA «Visto che la comunità paga chi segue la Comunicazione, sarebbe opportuno che per le informazioni ufficiali che riguardano la Protezione Civile venisse utilizzata la pagina ufficiale del Comune di Adria e non il profilo personale del Sindaco, visto che i cittadini bannati (non pochi) non la possono leggere» il commento del capogruppo Ibc, Enrico Bonato.









