Dalla propaganda russa alle interferenze elettorali, Pina Picierno avverte: l’Italia è uno dei “ventri molli d’Europa”. La proposta di legge per uno “scudo democratico” punta a rafforzare la difesa dello spazio informativo senza comprimere la libertà di espressione. La risposta alla guerra ibrida passa anche da un’Europa più forte, capace di trasformare la sovranità condivisa in una strategia di sicurezza. Conversazione con la vicepresidente del Parlamento europeo e promotrice di Spazio Pubblico

La guerra ibrida si combatte anche dentro il dibattito pubblico, sulle piattaforme digitali e nelle fragilità delle democrazie. Per Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo, l’Italia è “uno dei ventri molli d’Europa”: un Paese esposto alle operazioni di influenza straniera, ma anche chiamato a fare i conti con le proprie vulnerabilità. Dalla propaganda russa alla minaccia delle interferenze elettorali, fino alla necessità di un’Europa più forte, Picierno spiega perché la difesa dello spazio democratico non può essere separata dalla costruzione di una sovranità europea.

Secondo l’ultimo rapporto europeo l’88% delle attività di manipolazione e interferenza informativa straniera rilevate passa attraverso X. In Italia, inoltre, negli ultimi anni si sono moltiplicati eventi e proiezioni che hanno utilizzato anche produzioni riconducibili a media russi sottoposti alle sanzioni europee. Perché il nostro Paese appare così vulnerabile e quanto è concreto il rischio che queste operazioni possano condizionare anche il voto degli italiani?