<p>La <strong>Procura di Milano</strong> chiede il rinvio a giudizio per<strong> 74 persone</strong> nell'ambito del filone principale dell'inchiesta <strong>Equalize</strong>, l'indagine sui presunti <strong>accessi abusivi alle banche dati</strong> delle forze dell'ordine e sulle attività di dossieraggio che avrebbe coinvolto centinaia di persone.
Le presunte vittime indicate dagli inquirenti sono <strong>832</strong>. </p> <p> </p> <p>Tra gli imputati figurano<strong> Enrico Pazzali</strong>, ex presidente della Fondazione Fiera Milano e ritenuto dagli inquirenti il dominus della società investigativa Equalize, l'esperto informatico <strong>Nunzio Samuele Calamucci</strong>, Giacomo Tortu, fratello del velocista Filippo Tortu, il banchiere <strong>Matteo Arpe</strong> e <strong>Stefano Speroni</strong>, direttore Affari legali di <strong>Eni</strong>.
Contestualmente sono stati depositati sei accordi di patteggiamento che dovranno essere valutati dal giudice. </p> <p> </p> <p>La posizione del generale della Guardia di Finanza Cosimo Di Gesù è stata invece stralciata e trasmessa per competenza alla <strong>Procura di Roma</strong>.
Secondo l'accusa, nel marzo 2020 avrebbe effettuato un accesso abusivo a un sistema informatico protetto per acquisire informazioni coperte da segreto d'ufficio su richiesta di <strong>Pazzali</strong> e per finalità estranee ai compiti istituzionali. </p> <p> </p> <p>Secondo la ricostruzione della Procura, il gruppo avrebbe utilizzato Equalize come struttura attraverso cui reperire illegalmente informazioni riservate mediante accessi allo <strong>Sdi</strong> e ad altre banche dati istituzionali, avvalendosi sia della collaborazione di pubblici ufficiali infedeli sia di specialisti in intrusioni informatiche. </p> <p> </p> <p>Tra i servizi offerti ai clienti figurerebbero anche <strong>intercettazioni</strong>, installazione di <strong>captatori</strong> sui telefoni cellulari, registrazioni clandestine, creazione di false conversazioni, acquisizione illecita di tabulati telefonici e utilizzo di informazioni coperte da segreto. </p> <p> </p> <p>Tra le 832 persone indicate come parti offese compaiono, tra gli altri, l'atleta Marcell Jacobs, l'architetto <strong>Stefano Boeri</strong>, il presidente di <strong>A2A</strong> <strong>Paolo Scaroni</strong>, il regista <strong>Ricky Tognazzi</strong>, il cantante <strong>Alex Britti</strong>, la giornalista <strong>Selvaggia Lucarelli</strong> e <strong>Fabrizio Corona</strong>. </p> <p> </p> <p>Negli atti dell'inchiesta compare inoltre l'imprenditore <strong>Leonardo Maria Del Vecchio</strong>, che, secondo l'ipotesi accusatoria, si sarebbe rivolto a Equalize per ottenere informazioni sull'allora compagna e sugli <strong>stati patrimoniali</strong> dei propri famigliari.










