Pubblicato il: 21/07/2026 – 16:43

CATANZARO «Da giorni la Calabria è stretta nella morsa degli incendi. Centinaia di ettari di patrimonio boschivo e di macchia mediterranea sono andati distrutti, gli animali sono costretti alla fuga o restano senza via di scampo, mentre numerose famiglie si sono ritrovate intrappolate nelle proprie abitazioni o costrette ad abbandonarle. In molte aree è persino difficile respirare a causa del fumo. Da nord a sud della regione, dalle montagne fino alle coste, si susseguono roghi che stanno devastando ecosistemi di straordinario valore e mettendo a dura prova il lavoro di vigili del fuoco, volontari e operatori impegnati nello spegnimento delle fiamme. Un fenomeno alimentato dalle altissime temperature, ma che continua ad avere, nella maggior parte dei casi, un’origine dolosa», è quanto afferma in una nota l’associazione ambientalista Legambiente Calabria.

Un patrimonio enorme

«I boschi coprono il 44,5% della superficie regionale, con 670.968 ettari di patrimonio forestale che comprendono gran parte dei parchi e delle riserve naturali della Calabria. Un patrimonio di enorme valore ambientale, paesaggistico e climatico che non può essere tutelato soltanto attraverso gli obblighi di legge, ma richiede una gestione strategica, fondata sulle conoscenze scientifiche e sulla valorizzazione della cultura forestale locale. Secondo l’elaborazione di Legambiente su dati EFFIS/Copernicus, dal primo gennaio al 15 luglio 2026 in Calabria erano già stati censiti 179 incendi che avevano percorso 1.940 ettari di territorio. A questo bilancio, purtroppo, si aggiungeranno i danni provocati dagli oltre 150 roghi che hanno colpito la regione negli ultimi giorni».