Ma chi è Rodolfo Valentino? “Una persona caparbia che sogna di diventare attore. Non un attore qualsiasi: il divo, il fondatore del divismo. Rodolfo è esistito ed è stato il più grande e il più bravo di tutti”.
Sono le parole utilizzate da Antonella Gaeta, giornalista di Repubblica e sceneggiatrice, in chiusura all’evento di presentazione del libro dedicato all’icona del cinema muto, a cura di Repubblica Bari per la collana Barisienne, curato dal vicecaporedattore Gianni Messa.
Il volume è stato presentato stamane nell’aula Leogrande, nell’ex palazzo delle Poste, prima dell’uscita in edicola sabato prossimo in omaggio con il nostro quotidiano (si consiglia tuttavia la prenotazione). All’uomo, al divo, alla leggenda sono dedicate le centosessantacinque pagine che descrivono i diversi lati di Valentino, non solo attore ma anche poeta.
All’evento sono intervenuti il rettore UniBa, Roberto Bellotti, che ha sottolineato come Bari sia una città universitaria a tutti gli effetti con una comunità che conta oltre 50mila studenti. “Progetti come questo volume dedicato a Rodolfo Valentino nel centenario della sua morte – ha detto – sono il segnale di quanto sia importante la collaborazione tra le istituzioni e tra il pubblico e il privato per sviluppare il nostro tessuto socio-economico e culturale”.






