Il caso dell’omicidio di Francesco Chimirri, il pizzaiolo di Crotone morto nell’ottobre 2024, arriva fino alla Corte costituzionale e apre una nuova pagina sul ruolo delle vittime nei procedimenti penali.Con una sentenza depositata oggi, la Consulta ha dichiarato illegittima la norma che impediva alla persona offesa da un reato, quando aveva presentato opposizione alla richiesta di archiviazione, di chiedere la ricusazione del giudice.Una decisione che rafforza la posizione della vittima all’interno del procedimento penale, riconoscendole maggiori strumenti per tutelare il diritto a un processo davanti a un giudice terzo e imparziale.
La questione nata dal procedimento sull’omicidio di Crotone
La vicenda giudiziaria era arrivata all’attenzione della Corte costituzionale dopo un passaggio in Cassazione. Il nodo riguardava l’interpretazione dell’articolo 37 del codice di procedura penale, che finora aveva escluso la possibilità per la persona offesa di presentare istanza di ricusazione perché non considerata una “parte processuale”.La Consulta ha invece ritenuto fondate le questioni sollevate in riferimento agli articoli 111 e 117 della Costituzione, quest’ultimo in relazione ai principi della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.







