Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiQuale può essere stato l'effetto sul mood dell'elettorato italiano della recente sconfitta della maggioranza guidata da Giorgia Meloni alla Camera e della conseguente bocciatura dell'introduzione delle preferenze nella legge elettorale?
Alcune fasce di popolazione, le più attente agli avvenimenti politici e, al tempo stesso, le più schierate con il proprio partito di riferimento, hanno sicuramente preso posizione per l'una o per l'altra parte che si è confrontata in Parlamento. Ma si tratta di una quota limitata di cittadini.
Viceversa è assai probabile che la maggioranza degli elettori non abbia avuto invece questa reazione.
Come si sa, infatti, molti, circa il 60-70% dell'elettorato, non seguono gli avvenimenti politici giorno dopo giorno e spesso fanno fatica a interpretare le diverse prese di posizione dei partiti.
In realtà, il voto alla Camera, come buona parte dei dibattiti parlamentari, è apparso a parecchi cittadini come caratterizzato da un tecnicismo difficile da comprendere ed è stato interpretato da una buona parte della popolazione come simile ai “soliti” scontri tra i politici. Una critica diffusa riguardo a questi ultimi che è emersa in quest'ultimo periodo è che essi si occupano della legge elettorale. (la quale non desta comprensibilmente una particolare attenzione ed è seguita da pochi) invece di porre l’attenzione sui temi concreti che preoccupano la maggioranza della popolazione della penisola, come la sanità, la sicurezza, il costo della vita, ecc.









