La Securities and Exchange Commission (SEC) ha posto fine a una presunta truffa mining crypto multimilionaria, ottenendo sentenze consensuali contro l’uomo d’affari della Florida Zan Shaikh e la sua società, Mining Automatic. L’azione legale rivela un classico schema Ponzi camuffato da business di mining, in cui solo una minima parte dei fondi degli investitori è stata effettivamente destinata all’attività promessa.
Summary
Accuse della SEC per frode da 22 milioni di dollari nel mining cryptoDettagli della presunta frodeNumero di investitori e cronologiaUso improprio dei fondi e dichiarazioni false agli investitoriEffettivo utilizzo dei fondiFalsità sulle operazioni di miningViolazioni normative e conseguenze legaliLeggi sui titoli violateSentenze consensuali e divieti permanentiFAQChi sono gli imputati accusati dalla SEC in questa frode del mining crypto?Cosa è stato promesso agli investitori nello schema Mining Automatic?Quanto dei fondi degli investitori è stato effettivamente utilizzato per il mining crypto?Quali azioni legali sono risultate dalle accuse della SEC?
Accuse della SEC per frode da 22 milioni di dollari nel mining crypto
Il 20 luglio 2026, la SEC ha annunciato di aver presentato accuse parzialmente risolte contro Zan Shaikh e la sua società, legalmente registrata come Bright Vision Distribution LLC, ma operante con il nome Mining Automatic. La denuncia, depositata presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto del Massachusetts, accusa i due di aver raccolto circa 22 milioni di dollari da oltre 380 investitori tra giugno 2023 e maggio 2025.








