I vertici delle principali aziende americane dell’intelligenza artificiale stanno portando a Washington una domanda che vale miliardi di dollari: le imprese statunitensi devono poter usare liberamente i modelli AI sviluppati in Cina, oppure serve una stretta regolatoria.La discussione si è accesa nelle ultime settimane, dopo l’arrivo di nuovi modelli cinesi open-weight, cioè scaricabili e personalizzabili dalle aziende per compiti specifici e per l’uso con dati interni. Tra i casi citati ci sono Kimi K3 di Moonshot AI e Qwen 3.8 Max di Alibaba, accolti con interesse da investitori e utenti e ritenuti competitivi, in alcuni benchmark, anche rispetto ai modelli americani.La loro diffusione sta riaprendo un conflitto che riguarda insieme sicurezza nazionale, politica industriale e concorrenza. Da una parte ci sono dirigenti di OpenAI e Anthropic che segnalano rischi elevati, soprattutto quando modelli potenti possono essere scaricati, modificati e usati senza controllo diretto da parte degli sviluppatori. Dall’altra ci sono investitori, analisti e alcuni esponenti della Casa Bianca che leggono questi allarmi anche come una mossa per frenare concorrenti più economici.Indice degli argomenti: