PORDENONE - Esquimau, la nota gelateria di via Montereale guidata da Leonardo Ceschin, è stata confermata tra le 100 migliori gelaterie artigianali d'Italia secondo la guida 2026 di Dissapore, una delle classifiche più autorevoli del settore gastronomico nazionale. Per la gelateria è il secondo anno consecutivo di presenza nella guida: nell'edizione 2025 era risultata l'unica insegna del Friuli Venezia Giulia inserita tra le cento. Nella classifica 2026 Esquimau occupa la posizione numero 96, con una scheda che la descrive come «un presidio di ricerca applicata al freddo dolce... pochi gusti, ben calibrati, senza concessioni all'omologazione... un gelato dalla tessitura setosa, con profili aromatici nitidi e una dolcezza controllata».
A commentare il riconoscimento è Confartigianato Imprese Pordenone, che esprime soddisfazione per il risultato ottenuto dall'attività. «È una conferma che ci rende orgogliosi come territorio e come sistema artigiano», dichiara Silvano Pascolo, presidente dell'associazione. «Esquimau dimostra che l'eccellenza nasce dalla cura, dalla competenza e dalla capacità di innovare. Leonardo Ceschin rappresenta perfettamente ciò che intendiamo quando parliamo di artigianato contemporaneo: qualità, ricerca e identità». Pascolo sottolinea anche il valore economico e culturale del risultato: «Ogni impresa che riesce a distinguersi a livello nazionale contribuisce a rafforzare l'immagine del nostro territorio. Il gelato artigianale è un prodotto popolare, ma dietro c'è tecnica, studio e una visione precisa del gusto. Esquimau è un esempio di come l'artigianato possa essere anche avanguardia».Confartigianato Pordenone ribadisce infine il proprio impegno nel sostenere le imprese che investono nella qualità e nella formazione, elementi centrali per mantenere competitivo il comparto artigiano locale. «A Leonardo Ceschin e al suo team vanno le nostre congratulazioni. Questa conferma non è solo un premio: è la prova che il lavoro fatto bene, con passione e competenza, viene riconosciuto e valorizzato», conclude Pascolo.Per arrivare a individuare le 100 insegne premiate, Dissapore ha condotto durante l'anno un lavoro di assaggio su circa 500 gelaterie di tutta Italia, applicando a ciascuna una scheda sensoriale condivisa. Il gusto pesa per il 30% della valutazione finale, la qualità delle materie prime e l'attenzione alla sostenibilità per il 20%, la creatività e la ricerca per un altro 30%, mentre il resto è legato alla coerenza e all'ampiezza dell'offerta al bancone. La classifica è stata presentata nei giorni scorsi a Torino, nella cornice delle Antiche Ghiacciaie di Mercato Centrale, alla presenza di gelatieri, operatori del settore e rappresentanti delle attività premiate, con il sostegno di Sepal Group come sponsor principale dell'iniziativa.Il nome del locale, che in francese indica "il gelato da passeggio", non è casuale: Esquimau nasce nel 1987 in via Montereale, quando Ceschin, dopo un'esperienza a Berlino, decide di aprire insieme alla moglie Loredana una gelateria artigianale da asporto ispirata anche all'immaginario del Café Procope di Parigi. Ceschin, classe 1959, ha iniziato a lavorare da ragazzino nelle gelaterie di famiglia in Germania, e nel 2012 ha vinto, come gelatiere, la Coppa del Mondo di Gelateria insieme a una squadra composta dal cioccolatiere Ernst Knam, dallo chef Filippo Novelli e dallo scultore del ghiaccio Francesco Falasconi, allenati da Pierpaolo Magni e Diego Crosara. Un percorso che, quasi quarant'anni dopo l'apertura, porta oggi Esquimau a confermarsi per il secondo anno consecutivo tra le 100 migliori gelaterie artigianali d'Italia secondo la prestigiosa guida Dissapore.







