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Daniela Polizzi

Il gruppo guidato da Philippe Donnet promuove lo European Sovereignty Program per innovazione, filiere e industria. Fornirà capitale e prestiti

Nel solco delle indicazioni emerse dai rapporti Draghi e Letta sul futuro della competitività europea, il gruppo Generali lancia lo European Sovereignty Program. È un piano del valore complessivo di 300 milioni per rafforzare l’autonomia e l’indipendenza dell’economia europea e quindi delle sue Piccole e medie imprese in settori chiave come la difesa, la trasformazione digitale, l’energia, la produzione di terre rare e la sicurezza. Ma anche le filiere nell’industria alimentare e in quella della salute. Il gruppo guidato da Philippe Donnet vara quindi un’altra iniziativa di supporto per le Pmi combinando strumenti di equity e debito, nei confronti sia di società quotate sia di realtà private.

«Il programma ha la struttura di un fondo di fondi. Generali Asset Management sarà responsabile dei due comparti dedicati a private & infrastructure equity e credito diretto privato – integrando così i finanziamenti del sistema bancario – mentre Sycomore gestirà il comparto focalizzato sui mercati azionari quotati», ha commentato Luca Cetrano, da giugno responsabile degli investimenti del Leone. «A livello geografico, gli investimenti saranno indirizzati all’Europa continentale, con particolare attenzione a Italia, Francia e Germania. Le risorse vengono dalla raccolta assicurativa del gruppo che così diversifica le strategie di investimento, con un occhio attento all’economia reale», ha aggiunto. Tutto il progetto è sotto il cappello di Generali investments holding che gestisce 717 miliardi.