<p><strong>Prada </strong>sceglie la forza dell’ordinario per presentare la campagna autunno-inverno 2026.
Il racconto firmato dal regista premio Oscar <strong>Barry Jenkins</strong>, <em>Simple stories, </em>esplora semplicità, autenticità e dimensione umana come risposta alla complessità contemporanea. </p> <p>Sotto la direzione di <strong>Miuccia Prada</strong> e <strong>Raf Simons</strong>, la maison milanese rilegge il rapporto tra moda e immagine attraverso una prospettiva cinematografica, confermando un approccio fondato sul dialogo tra discipline creative.
La campagna, con creative direction di <strong>Ferdinando Verderi</strong>, sviluppa una narrazione essenziale ma stratificata, dove gli abiti diventano elementi attivi del racconto. </p> <p>Scene di vita privata, di quotidinità, vengono catturate e inquadrate dall’obbiettivo di Jenkins.
I protagonisti <strong>Chen Haoyu</strong>, attrice e vocalist cinese, <strong>Kelvin Harrison Jr.</strong>, <strong>Hunter Schafer</strong>, artista americana,<strong> </strong>e <strong>Troye Sivan</strong>, cantautore e attore australiano, vengono chiamati a interpretare una serie di frammenti narrativi privi di una conclusione definita. </p> <p>Ogni immagine suggerisce una storia possibile che invita lo spettatore a immaginare ciò che precede e ciò che seguirà.






